Test go/no-go: arresti e tempi di risposta

Il test go/no-go è un compito a tempo: la maggior parte dei segnali richiede una pressione, alcuni chiedono di trattenerla. Un risultato utile considera entrambi gli aspetti: l'affidabilità delle risposte ai segnali go e la frequenza degli arresti corretti. La guida spiega i conteggi, le differenze della modalità stop-signal e cosa indica la sua stima temporale.

Cosa ti chiede una sessione go/no-go

Premi Spazio o il pulsante di risposta per la luce verde con un punto. Non fare nulla per quella arancione con una barra. L'istruzione è indicata dalla forma oltre che dal colore. Nell'intervallo buio aspetta il prossimo segnale, senza prevederne l'arrivo.

Si inizia con sei segnali di prova, esclusi dal risultato. La sessione valutata comprende 80 segnali ai livelli 1 e 2 e 100 al livello 3. Quelli per cui devi trattenerti sono rispettivamente 20, 16 e 15. Anche la finestra di risposta si accorcia: 800 ms, 500 ms e 400 ms.

Queste impostazioni contano. Segnali no-go più rari e una finestra più breve cambiano il compito, non soltanto l'etichetta. Confronta risultati allo stesso livello e con lo stesso tipo di input.

Quattro numeri da leggere insieme

  • Risposte in tempo: segnali go che hanno ricevuto una risposta valida. Nella modalità stop-signal con frecce, la risposta deve anche indicare la direzione giusta.
  • Arresti corretti: segnali a cui correttamente non hai risposto.
  • Pressioni errate: risposte a segnali che chiedevano di trattenerti.
  • Segnali go mancati: segnali che richiedevano una risposta ma non ne hanno ricevuta una valida.

Il tempo mediano go è calcolato solo sulle risposte go corrette. Esclude errori e risposte mancanti: una mediana rapida può quindi accompagnarsi a poche risposte completate. Leggi i conteggi prima di interpretare il tempo.

Non fare nulla per tutta la sessione produrrebbe molti arresti corretti, ma nessuna risposta go. Premere a ogni segnale farebbe il contrario. Nessuno dei due comportamenti segue la regola. Allo stesso modo, rallentare può evitare pressioni errate ma far perdere scadenze go. Non c'è un unico numero che elimini questi compromessi.

Questa versione esclude un tentativo se la pressione precede il segnale o arriva entro 150 ms e lo riporta separatamente. È una regola di questo esercizio, non una soglia universale della reazione umana. Una pressione tardiva non recupera un go mancato; su un segnale di arresto, premere subito dopo lo spegnimento della luce conta comunque come mancato arresto.

Stop-signal è una sessione diversa

In Stop-signal ogni tentativo inizia con una freccia a sinistra o a destra. Rispondi in quella direzione, a meno che dopo non appaia un segnale arancione di arresto. Go/no-go indica subito quale regola applicare. Stop-signal a volte chiede di annullare una risposta già in preparazione.

La sessione più lunga comprende 192 frecce in quattro blocchi da 48; un quarto è seguito da un segnale di arresto. Ogni freccia concede 700 ms a tutti i livelli. Il ritardo dello stop parte da 250 ms, aumenta di 50 ms dopo un arresto riuscito e diminuisce dopo uno fallito, entro i limiti dell'esercizio. Questo adatta il compito, anziché premiarti con un tentativo successivo più facile.

Il ruolo della ricerca

Go/no-go è un formato sperimentale di laboratorio, non un questionario unico e fisso. Nieuwenhuis e colleghi (2003) variarono la frequenza dei tentativi go e no-go mentre registravano risposte elettriche cerebrali. I risultati misero in dubbio l'interpretazione di un segnale come indicatore puro dell'inibizione: contavano anche la frequenza e il conflitto di risposta. Il conteggio degli errori in un browser non è certo una lettura di quel segnale cerebrale.

Logan, Cowan e Davis (1984) studiarono l'arresto negli esperimenti sui tempi di reazione, descrivendolo come una gara tra partire e fermarsi. Se prevale il processo go, parte la risposta; se prevale lo stop, non rispondi. Il modello permette di stimare il tempo di arresto anche se uno stop riuscito non produce una pressione da cronometrare direttamente.

La guida di consenso sullo stop-signal di Verbruggen e colleghi del 2019 raccomanda una stima per integrazione, controlli sui tempi degli arresti falliti e cautela quando i tassi di risposta si avvicinano agli estremi. Avverte anche che un numero di tentativi sufficiente per confrontare gruppi può non bastare per stime individuali affidabili.

Perché il tempo stop-signal può indicare «Non misurato»

L'esercizio stima il tempo stop-signal dalla distribuzione dei tempi go e dai ritardi effettivamente presentati. Non mostra la stima se le risposte go sono troppo poche, se la quota di segnali stop a cui hai comunque risposto è fuori dall'intervallo dal 25 al 75 per cento o se le risposte negli arresti falliti non sono mediamente più rapide delle risposte go. Vengono rifiutate anche altre combinazioni non valide.

Una stima assente non è un punteggio zero né un giudizio su di te. I conteggi osservati restano utili. Anche quando la stima appare, questo esercizio non fornisce una misura individuale di qualità laboratoristica. I suoi 48 tentativi stop previsti, il dispositivo e il modo in cui hai affrontato la sessione contano nell'interpretazione.

Come affrontare una sessione

Usa i sei segnali di prova per imparare comandi e forme. Poi rispondi prontamente ai go, tenendo a mente la regola di arresto. In Stop-signal non aspettare apposta per vedere se arriva lo stop: devi preparare la risposta go e annullarla se necessario.

Dopo, osserva cosa è cambiato insieme. Una mediana più rapida con più pressioni errate indica un equilibrio diverso, non un risultato senz'altro migliore. Separa tastiera e schermo tattile e confronta stessa modalità e livello. Le sessioni concluse possono essere salvate localmente; interrompere prima non salva un risultato completato.

La lezione Trattieni la pressione (in inglese) spiega le due regole e il compromesso. Apri l'esercizio go/no-go per provarle. Per rispondere senza segnali no-go, leggi la guida al tempo di reazione.

Domande frequenti

Cos'è un test go/no-go?

Mostra una sequenza di segnali: la maggior parte chiede di premere, alcuni di non fare nulla. Un risultato utile considera entrambi gli aspetti: quanto affidabilmente rispondi ai go e quanto spesso ti trattieni sugli altri. È un formato sperimentale di laboratorio, non un unico test fisso.

In cosa lo stop-signal differisce dal go/no-go?

Nel go/no-go il segnale indica subito se premere. Nello stop-signal ogni tentativo inizia con un go; a volte segue uno stop che chiede di annullare una risposta già in preparazione. Nel 1984 Logan, Cowan e Davis descrissero questo processo come una gara tra partire e fermarsi.

Cos'è il tempo di reazione stop-signal?

È una stima del tempo necessario per fermare una risposta. Uno stop riuscito non produce una pressione da cronometrare: il tempo di arresto non è misurabile direttamente. Il modello di Logan, Cowan e Davis permette di stimarlo dai tempi go e dai ritardi stop. La guida di consenso di Verbruggen e colleghi del 2019 raccomanda una stima per integrazione.

Perché il mio tempo stop-signal indica Non misurato?

L'esercizio rifiuta la stima quando la sessione non la sostiene: troppe poche risposte go, una quota di risposte ai segnali stop fuori dall'intervallo dal 25 al 75 per cento oppure risposte negli arresti falliti non mediamente più rapide delle risposte go. Una stima assente non è un punteggio zero né un giudizio su di te.

Cosa significano pressioni errate e segnali go mancati?

Una pressione errata è una risposta a un segnale che chiedeva di trattenerti. Un go mancato richiedeva una risposta ma non ne ha ricevuta una valida in tempo. Leggili insieme. Rallentare può evitare pressioni errate ma far perdere scadenze go: nessun numero singolo elimina questo compromesso.

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